E-commerce i brand del lusso puntano sull’on-line

ecommerceon line

Le grandi firme della moda, che hanno fino adoggi privilegiato le aperture di negozi monomarca in diversi Paesi per la distribuzione dei propri prodotti, rivedono le strategie commerciali incrementando gli investimenti sul web.

Molte delle griffes più blasonate stanno investendo con buoni ritorni sull’e-commerce e sui new media, riuscendo a compensare la perdita di fatturato nella rete commerciale tradizionale ed a raggiungere i clienti più giovani, ovvero la generazione digitale.

Le vendite online nel 2009 sono cresciute: secondo Bain & Co. nel segmento dei beni di lusso si è registrato nel corso dell’anno una crescita del 20% su scala mondiale, per un fatturato complessivo che arriva a sfiorare la considerevole cifra di 3,6 miliardi di euro (il 2,35% del totale).

L’istituzionalizzazione del canale web si percepisce dalle dichiarazioni rilasciate da Louis Vuitton a Il Sole 24 ore nel quale la maison che in passato ha scelto di distribuire i propri prodotti esclusivamente negli store di proprietà, oggi considera il sito web un negozio aggiuntivo.

Ne canale online si distingue il brand Gucci che ha performances da sogno in anni di recessione +50% anno su anno.

Non male anche i risultati raggiunti anche dalla griffe Dolce & Gabbana che segna un aumento medio mensile del 30% in cinque mesi con un’incidenza del 3% sul business del marchio.

Giorgio Armani il 25 novembre ha lanciato la piattaforma mobile per l’e-commerce tramite iPhone, Android e Blackberry e ora il fatturato online è assimilabile a quello di alcuni negozi off-line.

Ci sarebbero moltialtri casi da citare ma credo che questo sia più che sufficiente per convincere qualcuno che fosse ancora scettico sulla strategicità del commercio elettronico anche in quei settori si riteneva fondamentale un contatto one to one in un contesto d’immagine per soddisfare il cliente.

Giuseppe Covino

Comments are closed.