Archivio ottobre, 2008

WIKINOMICS nuove frontiere del business 27 ottobre Bologna

Straub

Il 27 ottobre 2008 alle ore 17.00 presso gli Studi televisivi Italia 7 Via dell’Arcoveggio, 49/5b si terrà l’ultimo incontro INNOVATION SUMMIT 2008 dal titolo “WIKINOMICS Le nuove frontiere del business nell’era della collaborazione” all’evento parteciperà Richard Straub Consigliere del Presidente di IBM EMEA.

Innovation Summit 2008 è promosso e organizzato da COFIMP in collaborazione con Il Gruppo Giovani Imprenditori di Unindustria e INTENTAC (International Entrepreneurship Academy). L’evento rappresenta una finestra aperta sulla crescente complessità dell’ambientedel business che, per il carattere cumulativo della conoscenza e dell’informazione tecnologica, impone alle imprese di imboccare un nuovopercorso. In questo contesto riveste un ruolo critico l’esplorazione, la comprensione e la realizzazione di nuove opportunità imprenditorialida sviluppare nello scacchiere mondiale.

Richard Straub è attualmente è Consigliere del Presidente di IBM EMEA (Europa, Medio Oriente e Africa). Nel corso della sua carriera internazionale ha ricoperto vari incarichi in IBM: Assistant General Manager PC Marketing per IBM Europe. Chief Learning Officer negli Stati Uniti e Direttore della Divisione Learning Solutions per l’ Europa, Medio Oriente e Africa. Negli ultimi 10 anni ha promosso e realizzato numerose iniziative sul tema apprendimento-tecnologia-business come Presidente dell’European Learning Industry Group, Consorzio che rappresenta le principali aziende del settore ICT e E-learning.

L’Internet della seconda generazione inizia a modificare sensibilmente l’economia mondiale, introducendo paradigmi figli della maturazione delle generazioni di navigatori, degli strumenti software sempre più sofisticati e della velocità sempre più rapida con cui le informazioni si diffondono in rete.
La collaborazione di massa, la nascita di reti sociali, lo scambio peer-to-peer, le licenze di copyleft, hanno dato vita a fenomeni rivoluzionari quali l’Open Source, che ha modificato l’economia del software e Wikipedia, l’enciclopedia online creata dagli stessi utenti.
Wiki si riferisce al software che dà oggi la possibilità ad una incredibile moltitudine di persone di aggiungere e modificare documenti su Internet, ma è diventata una metafora per indicare la collaborazione che avviene su scala “astronomica” oggi nel nostro mondo grazie ad Internet.
Con riferimenti alla teoria della Wikinomics, il seminario di Richard Straub fornirà un’esclusiva anticipazione dei principali trends di sviluppo del business mondiale, esplorando i modelli di impresa che si stanno affermando al seguito dei nuovi spazi e comportamenti creati dalla rete.

Programma

Nuovi modelli sociali, di business e tecnologici
Wikinomics: Come la collaborazione di massa cambierà ogni cosa
Valore per le imprese dalle “communities” e dalla collaborazione
La creazione di valore nella Networked Economy
La Tecnologia come agente dell’innovazione e dell’apprendimento
Cambiamento di paradigma: la nuova promessa della tecnologia dell’informazione
I settori di sviluppo della wikinomics

Per maggiori informazioni
Federico Bencivelli – Cofimp – Bencivelli@cofimp.it

Giusseppe Covino

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Second Life Camp

second life camp
Dalle stelle alle stalle? Dopo il boom euforico che i media hanno alimentato attirando l’attenzione su Second Life oggi il silenzio.

Second Life è morto?

Mi ritorna in mente il post bolla speculativa della New Economy agli inizi degli anni 2000 dove la domanda era Internet è morto?
In effetti internet dei miracoli era morto, stava iniziando internet dove i risultati si ottengono solo con progetti concreti a medio-lungo termine, con il lavoro quotidiano e il sudore della fronte.
Poi è finalmente arrivato internet 2.0.

Forse arriverà Second Life 2.0, sicuramente è iniziato il periodo dove i risultati in Second Life si ottengono solo con progetti concreti a medio-lungo termine, con il lavoro quotidiano e il sudore della fronte.

Per scoprire la nuova Second Life vi invito sabato 25 ottobre a Firenze, ospitati dal Festival della Creatività, al barcamp SLcamp 2.0.
Barcamp? Un incontro tra amici dove tutti i partecipanti devono dare il proprio apporto con una presenza attiva, facendo conoscere il proprio punto di vista.

Alcuni dei principali esponenti Second Life sono già iscritti: David Orban, Davide Borra, (forse Mario Gerosa), Simone Riccardi, Stefano Lazzari, Papper Papp, Max Ramaciotti, …

L’iscrizione è gratuita, iscriviti subito direttamente sul wiki
http://barcamp.org/SecondLifeCampItaly
scrivendo a info (at) slcamp.info

Guseppe Covino

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BASQUIAT – Palazzo Ruspoli a Roma

BASQUIAT a Roma dal 2 ottobre 2008.
Palazzo Ruspoli ospita la retrospettiva che omaggia con opere e foto inedite l’artista americano.

Erano tanti i fantasmi che aveva da scacciare Jean-Michel. Il titolo della mostra a Palazzo Ruspoli a Roma, che riprende quello di una serie di quadri di Basquiat, inquadra immediatamente questo personaggio che è stato uomo per poco ma rimarrà artista per sempre.

Cresciuto a NYC, morto a 27 anni per overdose di eroina, all’età di 7 viene investito da un’auto e durante la convalescenza si appassiona all’Anatomia di Gray, il manuale di anatomia più famoso del mondo.

La Fondazione Memmo presenta più di 50 opere (alcune inedite) incentrate sulla visione frammentata che Basquiat aveva del corpo umano e della complessità dell’uomo stesso. Visione che include una serie di tematiche fortemente rivelatrici di Basquiat, come l’ambiente urbano che ha vissuto così intensamente – il modus operandi stesso dell’artista, il “graffitismo”, ne è testimone – le sue origini afro-caraibiche, le paure e insicurezze di musicista e pittore. Non c’è relazione fra gli oggetti ripetuti ossessivamente: scheletri, arti sparsi, auto, grattacieli, giocattoli, eroi neri, scritte, la corona (simbolo di autoaffermazione). Si legge un mondo dilaniato nei segni da lui tracciati, incoerenti ma al tempo stesso prove evidenti di un’innocenza perduta, rappresentazione primitiva e rituale del suo mondo, fatto di delirio ed emarginazione.

Michael Halsband, autore delle 5 foto inedite in mostra e suo amico, sostiene che la droga e l’alcool siano stati palliativi per la frustrazione di “un negro in questo mondo”, usando le parole di Basquiat. Anche la sua arte, quindi, appare come una sorta di catarsi, per scacciare i fantasmi di una vita vissuta fra droghe e razzismo.

Giuseppe Covino

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