Web 2.0 e crisi economica

crisi

In questi giorni ho letto molti post anche di autorevoli autori sul fatto che la crisi economica possa affondare l’ondata di entusiasmo per il web 2.0.

Personalmente ritengo che in Italia siamo talmente arretrati culturalmente in materia di web che di sicuro non si possa pensare che la crisi blocchi un processo di innovazione che tutto sommato riguarda ancora pochi “evangelisti” che provano a spiegare un trend mondiale alle menti più aperte del paese.
Abbiamo a mio avviso un gap culturale già a livello europeo, per non parlare dell’Italia, dove di fatto non si fanno investimenti veri in progetti a lungo termine e con termine di rischio.
Qui si presentano progetti e ti dicono … ha la casa da mettere a garanzia…. allora tu ti compri l’uffico in leasing e ti dicono .. è ma per 15 anni lei non è proprietario…
Ed alla fine ti dicono anche meno male che ci siamo mossi così perchè almeno adesso non subiamo la crisi ….?!?!? …. Come se dipendesse dall’Italia incidere su un mercato mondiale che viaggia dieci volte più veloce.

La crisi c’è non dipende da noi come la ripresa non dipenderà da noi in quanto il nostro paese è assolutamente ingessato per modo e per forma e quindi non potrà mai incidere … come si dice chi non risica non rosica!

Credo che il mercato della comunicazione web sia ancora troppo frastagliato in piccole o medie realtà e questo non agevola una competizione globale. Sarebbe utile apprendere dal 2.0 e unire società italiane ed estere per creare vere e proprie realtà multinazionali che possano competere in uno scenario globale … ma ce la faremo a superarei nostri localismi ?
Questa è la vera sfida 2.0 che vedo per il futuro.

Giuseppe Covino

Inserisci un commento

Devi fare il login per inserire un commento.