Crisi negli USA, Linkedin cresce!

Prendo spunto da questo articolo pubblicato su Dailynet con data odierna 30 settembre 2008, perchè credo sia molto intressante per capire come da eventi “imponderabili” si generino degli effetti collaterali anche prevedibili per certi versi, ma sicuramente improvvisi.
“Il social network professionale LinkedIn ha registrato un’impennata delle sue adesioni a seguito di un peggioramento del clima economico e la crescente preoccupazione relativa alla sicurezza del posto di lavoro e future prospettive di carriera. Nelle ultime due settimane LinkedIn ha fatto registrare un +17% di adesioni e un +14% in raccomandazioni.
Il sito ora punta a raggiungere 28 milioni di business executive in tutto il mondo. L’ultima analisi del profilo utenti, inoltre, rivela
che nelle ultime sette settimane sono raddoppiati gli utenti provenienti dal settore finanziario.
Un recente sondaggio del sito, condotto insieme al partner Cnbc, conferma che il 42% degli iscritti teme che il proprio posto di lavoro sia meno sicuro nel panorama attuale. Gli intervistati chief executive o vicepresidenti sono risultati i più pessimisti, con il 44,3% che teme per la sicurezza del proprio lavoro.
Sebbene le cifre mostrino l’impatto negativo della crisi finanziaria, l’aumento delle iscrizioni rappresenta una buona notizia per LinkedIn, specialmente dopo il lancio, la scorsa settimana, della pubblicità del social network business rivale Xing nel Regno Unito.
LinkedIn conta più di 2 mila offerte di lavoro postate ogni settimana e la facilità di accessibilità per i professionisti in ogni settore pare sia stato un fattore chiave per il successo del sito.”
Che dire anche da questo occorre trarre un insegnamento non tutto il male viene per nuocere e un buon imprenditore deve sapere anche dove puntare in tempi di crisi. Consoliamoci se guardiamo il bicchiere mezzo pieno almeno per oggi avremo fatto un passo avanti.
Giuseppe Covino