Germania: nuovo paradiso dello shopping o mercato liberalizzato?

Come tutti i paesi europei la Germania ha recepito la direttiva dell’unione europea sull’e-commerce, che prevede che un qualsiasi fornitore di beni e servizi su internet, debba rispettare solo le norme che regolano gli sconti in vigore nel proprio paese d’origine.
Con la recente abolizione della legge tedesca sugli sconti e con la legge in materia di premi e omaggi e dei saldi di fine stagione che il paese si prepara a divenire la meta più ambita per lo shopping internazionale.
In Germania esisteva dal 1933 la legge Rabatgesetz, la legge sugli sconti, che permetteva una riduzione sui prezzi pari al 3%. In seguito alla ricezione della direttiva comunitaria in tutti i paesi, la legge tedesca sugli sconti non aveva più effetto sulle aziende straniere comunitarie che offrivano la loro merce in Germania via Internet.
Data la posizione di svantaggio conseguente per le aziende tedesche, il governo federale si è visto costretto, nel 2001, a rielaborare le norme nazionali al fine di aumentare la concorrenza commerciale. Questo processo di aperture si è concluso nella primavera del 2004, con l’abolizione delle norme che regolavano i saldi di fine stagione, risalenti al 1911. Dal 2004 ogni venditore tedesco può decidere di attuare la politica dei saldi secondo la strategia che preferisce.

Le aspettative del Governo e della Federazione dei venditori al dettaglio tedeschi (Hde) si sono polarizzate verso due estremi. mentre il governo sperava di offrire vantaggi ai clienti, la federazione ha temuto che si potesse creare confusione in materia di trasparenza dei prezzi e calo della voglia di acquisto, a causa della possibilità di avere i saldi in qualsiasi momento. Nonostante la liberatoria molti commercianti rimangono legati alla stagionalità dei saldi, proponendo sconti fino al 70%, ma in tempo determinato, potendosi così liberare della merce invenduta nelle stagioni precedenti.
Sebbene si possa vendere qualsiasi tipo di merce, a qualsiasi prezzo ribassato ( la condizione è infatti che vi sia un effettivo sconto), è vietato il fenomeno del Mondpreise ( prezzo lunatico), un trucco commerciale che consiste nell’aumentare i prezzi per poi abbassarli a scopo pubblicitario.
Nonostante l’abrogazione della vecchia legge, e le battaglie alla riduzione del prezzo avvenute tra i commercianti, il bilancio del 2005 resta comunque molto mitigato.

Un fenomeno atteso in seguito all’abrogazione della legge è stato quello del mercanteggiare, che però non si è verificato, in quanto alieno alla cultura tedesca.
Molto più frequente è invece il fenomeno della fidelizzazione del cliente attraverso il rilascio di tessere, sebbene non sia trasparente in materia di privacy (ciò secondo uno studio realizzato del centro sulla sicurezza e la tutela della privacy della regione Schleswig-Holstein su commissione della Verbraucherzentrale Bundesverband, la federazione dei consumatori tedeschi).

Inserisci un commento

Devi fare il login per inserire un commento.